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Epifisi: che cos’è? La Ghiandola del “Terzo occhio”

Regola la nostra capacità di prevedere, intuire scegliere

Forse sarà capitato anche a qualcuno di voi di sentir parlare di questa particolare ghiandola discutendo di insonnia con qualche amico medico.

L’epifisi è stata uno degli ultimi organi cerebrali ad essere scoperti ed è stata oggetto di molta mitologia. Il filosofo francese del XVII secolo René Descartes pensava addirittura che l'anima si trovasse nella ghiandola pineale. Ma che cos’è e cosa c'entra con il sonno l'Epifisi.

Epifisi | Sitar Italia

Indice

  • Una ghiandola a forma di pigna
  • L’arbitro dei ritmi circadiani
  • Il “terzo occhio” da custodire

Una ghiandola a forma di pigna

L’epifisi, chiamata anche ghiandola pineale per la sua forma a pigna, è una piccola ghiandola situata in profondità nel centro del cervello, tra gli emisferi destro e sinistro.

L’epifisi contiene principalmente pinealociti= cellule che producono l'ormone melatonina e contiene cellule gliali, che sono un particolare tipo di cellule cerebrali di supporto ai neuroni (le cellule che trasmettono informazioni ad altre cellule).

La ghiandola pineale ha anche altri effetti, come quello inibitorio dell’asse ipofisi-gonadi.

E’ quindi una ghiandola di piccole dimensioni ma che riveste grande importanza nella regolazione ormonale.

Epifisi: l’arbitro dei ritmi circadiani

L’ epifisi, è anche capace di influenzare il livello di leptina, di GH e anche quello di altri ormoni; infatti essa regola i ritmi giornalieri (circadiani) del corpo umano e contribuisce a modulare quelli stagionali.

Come se non bastasse, l’epifisi è anche ricca di vasi sanguigni, che possiedono un afflusso relativo secondo solo a quello dei reni, quindi consistente.

Il “terzo occhio” da custodire

Infine ma non di minor importanza l’epifisi è chiamata anche  «il terzo occhio» interagendo così con la nostra capacità di prevedere, di intuire, di scegliere.

Viste le molteplici funzioni dell’Epifisi, si rivela fondamentale custodirne con cura il normale funzionamento. Che cosa può alterare il suo comportamento, producendo effetti sul nostro organismo?

L’assunzione esogena (dall’esterno) di ormoni di sintesi (prodotti chimicamente) diretti a interferire con la regolare attività fisiologica dell’organismo. Accade per esempio quando, cercando soluzioni affrettate nella gestione dei problemi legati al sonno, ricorriamo a prodotti a base di melatonina.

Ogni problema del nostro corpo richiede e invoca in realtà risposte mirate, ricercate attraverso un approccio sistemico funzionale.

11 marzo, 2022 |  Blog

Redazione Sitar Italia