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Quando “ti girano…i ritmi circadiani”

Redazione Sitar Italia
La saga del mistero sonno e veglia

“…Non riesco a dormire, non riesco a prendere sonno, ho un pensiero fisso che non mi fa addormentare, ho fatto tutta la notte in bianco, sul più bello che mi addormento la sveglia suona, di giorno sono sfatto/a…”

Riconoscersi in almeno una di queste frasi nella vita risulta abbastanza facile. Il ciclo del sonno è regolato dal ritmo circadiano, e…quando viene “girato” o magari invertito, tutto si scombina. Ma andiamo per gradi. Che cos’è il ritmo circadiano?

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i ritmi circadiani e le influenze sul nostro corpo

Il Ritmo Circadiano

Il ritmo circadiano prende in considerazione i cambiamenti fisici, mentali e comportamentali che si verificano nella maggior parte degli esseri viventi nell’arco di 24 ore, nell’alternanza di luce e buio.


Come funziona

Il ritmo circadiano viene regolato da cellule cerebrali che rispondono, tramite il nervo ottico, ai segnali di luce e oscurità provenienti dall'ambiente percepito dagli occhi. Gli stimoli luminosi innescano a loro volta segnali ad altre parti del sistema nervoso centrale, dirette a produrre significative modifiche nel funzionamento del nostro corpo.

Facciamo un esempio: durante il mattino, quando gli occhi percepiscono una luce più intensa, si traducono in segnali che determinano un aumento della temperatura corporea, un aumento della produzione dell’ormone cortisolo con un conseguente ritardo nel rilascio dell'ormone melatonina. Risultato: alterazione del nostro sonno.


Cosa fa accadere nel nostro corpo

I ritmi circadiani possono influenzare importanti funzioni del nostro corpo, quali:

  • Il rilascio di ormoni
  • Le abitudini alimentari e la digestione
  • La temperatura corporea

Molte funzioni nel nostro organismo hanno un andamento che varia all’interno della giornata, presentando cioè un massimo ed un minimo collocati in spazi temporali a circa 12 ore di distanza l’uno dall’altro. La cosa interessante  è che tale andamento ciclico destinato a ripetersi in modo tendenzialmente uguale, innesca conseguenze sull’intero nostro organismo.

In altri termini, quando un ritmo viene alterato, esempio ritmo sonno/veglia, a cascata vengono alterate e compromesse anche la nostra capacità di attenzione, la memoria, le funzioni digestive, la pressione sanguigna, la risposta immunitaria con possibili conseguenze per la nostra salute.


Madre natura insegna:

La luce dell’alba e del tramonto è una luce più tenue e calda sulle tonalità dell’arancione mentre, nelle ore centrali della giornata, la luce è più intensa e con una tonalità più fredda (blu/bianco).

La luce calda dell’alba e del tramonto rende rispettivamente meno traumatico il risveglio e favorisce il rilassamento nelle ore serali, mentre la luce blu delle ore centrali della giornata aumenta la nostra attenzione e migliora il nostro umore; il buio della notte ci garantisce un sonno migliore.


Curiosità: la luce blu fa male o bene?

Si sente molto parlare di luce blu e dei suoi effetti dannosi sul sonno.

La luce blu in sé non è né un bene né un male ma esiste un momento della giornata in cui ci è utile aiutandoci a mantenere attenzione e concentrazione, mentre nelle ore serali interagendo con la melanopsina (un recettore che si trova nella retina) va ad inibire la secrezione di melatonina ed a disturbare il sonno.

Fino a non molti anni fa non capitava di esporsi alla luce blu nelle ore notturne, ma oggi abbiamo nelle nostre case diverse fonti di luce blu alle quali possiamo essere esposti anche di notte, come ad esempio le lampadine a led e gli schermi dei nostri dispositivi elettronici (computer, tablet, smartphone) con inevitabili conseguenze negative per il sonno.

L’effetto di stare al cellulare, al computer o alla televisione alla sera è quello di inibire il nostro normale rilascio di melatonina (ormone che ci induce il sonno) e restare quindi svegli più a lungo, perdendo ore di sonno molto importanti per il riposo del nostro cervello.


Fase blu/fredda o fase rossa/calda? Schema funzionale

In Medicina Funzionale Evoluta il ritmo circadiano veglia/sonno – reazione/recupero, viene rappresentato con una curva sinusoidale dove la fase veglia-reazione è indicata con il colore blu= fase fredda caratterizzata da vasocostrizione e nella quale prevalgono stimoli ortosimpaticotonici da parte del sistema neurovegetativo, mentre la fase sonno- recupero è indicata con il colore rosso= fase calda caratterizzata da vasodilatazione e nella quale gli stimoli che prevalgono sono parasimpaticotonici. 

La fase ortosimpaticotonica raggiunge il suo massimo tra le 13:00 e le 15:00 mentre la fase parasimpaticotonica raggiunge il suo massimo tra le 1:00 e le 3:00 di notte.


Regolazione Funzionale: il segreto della salute

Tra la fase di reazione e la fase di recupero deve esistere un’alternanza adeguata, pena la compromissione del nostro stato di salute, in quanto l’organismo per compensare attinge dalle proprie risorse ormonali e metaboliche che però alla lunga ne determina un esaurimento delle stesse creando una cronicizzazione dei sintomi

Quando a prevalere sarà la componente reattiva, compariranno sintomi fisici da stress, che tenderanno a peggiorare durante il giorno, con il movimento, il freddo e con l’assunzione di alimenti nervini

Quando a prevalere sarà invece la componente di recupero, compariranno sintomi infiammatori che tenderanno a peggiorare di notte, con il caldo, il riposo e con l’assunzione di alimenti proteici, lieviti, prodotti fermentanti.

Va quindi ricordato che la salute dipenderà sempre da una corretta alternanza tra veglia- sonno /reazione -recupero

La regolare alternanza delle due fasi (veglia-sonno, reazione-recupero) permetterà di mantenere in equilibrio l’organismo.

Test "Di che sonno sei?"


Le indicazioni riportate nel sito derivano dall’esperienza pratica di professionisti e non intendono pertanto sostituire in alcun modo il rapporto diretto tra paziente e medico o farmacista. L’integratore alimentare offre un supporto di integrazione nell’alimentazione nell’ambito di trattamenti e nella prevenzione. Per una corretta valutazione nell‘ assunzione degli integratori alimentari si consiglia di rivolgersi al proprio farmacista di fiducia o al proprio medico curante. Per approfondimenti è possibile far riferimento a fonti alternative e pubblicazioni. Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta varia ed equilibrata e di un sano stile di vita.

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